- traffico
- tràf·fi·cos.m. AU1. il trafficare in merci, l'attività commerciale spec. con riferimento ai commerci realizzati un tempo dalle grandi potenze marittime e coloniali: il traffico del cotone indiano, della seta2. commercio illecito: traffico di stupefacenti, di organi, di schiavi, un traffico clandestino di diamanti | fare traffico di cariche, diplomi, voti, farli ottenere in cambio di un vantaggio personale, specularvi illegalmente3a. movimento di mezzi di trasporto, passeggeri, merci, spec. con riferimento a un determinato luogo o a un particolare mezzo di comunicazione: il traffico dei porti italiani, il traffico dell'aeroporto di Linate, traffico aereo, marittimo, ferroviario; traffico pesante, quello effettuato su strada da grossi autoveicoli, quali TIR, autoarticolati e sim.3b. movimento di veicoli e pedoni in una data strada, città, zona, ecc.: dirigere, deviare il traffico, traffico scorrevole, traffico canalizzato, una strada chiusa al traffico; flusso di veicoli, spec. urbano, intenso e congestionato: sono rimasto bloccato nel traffico, oggi stranamente non c'è traffico4. fig., fam., gran movimento, andirivieni: che traffico in questa casa!5. TS inform., telecom. volume del flusso di messaggi trasmessi attraverso un sistema di telecomunicazioni, di elaborazione dati, ecc.\DATA: av. 1348.ETIMO: der. di trafficare.NOTA GRAMMATICALE: pl. ant. traffichi.POLIREMATICHE:traffico gommato: loc.s.m. BUtraffico postale: loc.s.m. CO
Dizionario Italiano.